Menu
Home Page

News

Band

Reviews

Discography

Multimedia

Photogallery

Golem Jukebox

Links

Tour

Press

Shop

Contact

Guestbook

Golem Area

Menu











metallized.it - Black Era 77/100
Ascoltare una band italiana, soprattutto agli esordi, risveglia un innato senso nazionalista, con tutta probabilità insito in ognuno di noi. Orgoglio che emerge in tutta la sua natura, in particolar modo quando il prodotto in analisi è di buona fattura. A questa classe appartengono ora di diritto i Golem, tenendo presente che sono made in italy al 100% (per la precisione baresi) e soprattutto che "Black Era" può definirsi un album più che riuscito. I nostri giungono a questa nuova release dopo “Death Never Dies”, un esordio già promettente nel quale erano emerse interessanti potenzialità. Aspettative appunto che vedono concretizarsi in questo nuovo Black Era. La formula di base è rimasta pressoche invariata, ovvero death metal melodico, con azzecate flessioni di carattere thrashy: scelta questa davvero felice, grazie alla quale la proposta esula dai clichè del genere, trovando soluzioni fresche e brillanti. Certo, echi dei maggiori gruppi mattatori della scena, in particolar modo quella svedese (In Flames, Dark Tanquillity, etc...), sono orecchiabili a più riprese, ma il tutto non supera mai livelli di guardia che convergono verso un rispettoso citazionismo. Il tutto a favore di un sound potente, veloce e coinvolgente, dall'indubbio impatto, grazie soprattutto ad un songwriting evoluto, che si concede spesso ad aperture in chiave moderna, ma che nello stesso tempo mai si perde in strutture contorte e nevrotiche; musiche dinamiche che trovano la giusta alchimia tra violenza e melodia. Da un punto di vista tecnico, il quartetto offre una performance di tutto rispetto: ritmica decisa e incalzante, riff serrati e precisi, si alternano a momenti più riflessivi e acustici. In tutte le undici traccie non si avvertono cali: già dalla opener si ha la sensazione di avere tra le mani un prodotto di qualità; sentore che vede forma nella parte centrale, dove il trittico "Black Era", "The Dark Passenger" (indubbiamente il brano più riuscito), "Metal Holocaust" toccano le alte vette dell'album. Inoltre da segnalare l' interessante "World Of Lies", dal piglio thrash moderno, e conclusiva "Spirits" che segna il giusto epilogo del cd. Nonostante l'album sia autoprodotto, il suono risulata limpido e la produzione di discreto livello. Certo... coadiuvati da una label attenta, in fase di registrazione il prodotto finale ne avrebbe ulteriormente beneficiato, fermo restando che quanto svolto dai ragazzi meridionali è lodevole; infatti quanto appena espresso, più che un appunto nei confronti dei Golem, vuole essere una frecciatina per gli addetti ai lavori, che spesso prendono abbagli, ignorando realtà meritevoli. A discapito del nome, penso e spero che questo "Black Era" sia l'inizio del periodo luminoso per i Golem! Luca Chieregato "Arakness"
http://www.metallized.it/recensione.php?id=1223





Cart
Your Golem Cart is Empty

Copyright - Golem - All rights reserved - Designed by Cool Graphics